5 luglio 2024

I temi del Festival

I temi del Festival

Immagimondo è un Festival dedicato al viaggio in tutte le sue sfaccettature. Sono molti i temi ad esso connessi che amiamo affrontare attraverso molteplici linguaggi e discipline.

#1 L’incontro con l’Altro

Uno dei temi che Immagimondo approfondisce fin dalla sua prima edizione è l’incontro con l’Altro, straordinaria opportunità offerta dal viaggio che reputiamo essere una delle esperienze umane più profonde e trasformative.

Ogni destinazione porta con sé un patrimonio di culture, tradizioni e storie che arricchiscono la nostra comprensione del mondo e di noi stessi. Incontrare l’Altro durante un viaggio non significa solo conoscere persone di diverse nazionalità, ma anche confrontarsi con visioni del mondo, valori e stili di vita che possono essere profondamente diversi dai nostri. Questo confronto ci stimola a riflettere su noi stessi, a mettere in discussione i nostri pregiudizi e a sviluppare empatia e tolleranza.

Il viaggio diventa così un ponte tra mondi apparentemente distanti, un’occasione per abbattere barriere e costruire connessioni autentiche. Ogni dialogo, ogni sorriso condiviso, ogni piatto gustato insieme è un piccolo tassello che contribuisce a creare un mosaico di comprensione e rispetto reciproco. In un’epoca in cui le differenze spesso generano conflitti, il viaggio ci insegna che la diversità è una ricchezza da celebrare.

Incontrare l’Altro nel contesto del viaggio ci invita a vedere l’umanità che ci accomuna al di là delle differenze superficiali. È un invito a vivere con apertura mentale e curiosità, a lasciarsi sorprendere e a imparare continuamente

#2 Rispetto per l’ambiente e cambiamento climatico

Non è possibile parlare di viaggio senza affrontare il tema del rispetto per l’ambiente e del cambiamento climatico. Viaggiare, che a farlo siano persone o oggetti, ha un impatto significativo sull’ambiente. I trasporti rappresentano una delle principali fonti di emissioni di gas serra, contribuendo notevolmente al riscaldamento globale. Gli spostamenti quotidiani, i voli aerei, il trasporto marittimo e la logistica sono tutti settori che emettono grandi quantità di anidride carbonica (CO2) e altri inquinanti.

Consapevole di questo aspetto, Immagimondo negli anni ha dato ampio spazio a chi si è avventurato per il mondo usando mezzi pubblici o alternativi come la bicicletta o chiedendo passaggi in barcastop.

Inoltre, ha proposto – e continuerà a farlo – numerosi appuntamenti dedicati all’impatto delle attività umane sul cambiamento climatico, alla promozione del turismo sostenibile e al rispetto per l’ambiente.

#3 Ibridazioni culturali

Quando è nato Immagimondo, alla fine degli anni ‘90, si stava affermando la globalizzazione, vista da alcuni come minaccia alle cultura nazionali e da altri salutata come lo stadio finale dell’evoluzione umana.

Oggi si è visto che con la globalizzazione non c’è stata né la fusione culturale mondiale che ha portato all’omogeneizzazione di massa, né la frammentazione in società intatte, impermeabili all’esterno, ancorate a un passato tradizionale immutabile.

Le persone, come le culture, si sono adattate, hanno preso quel che gli faceva comodo e lo hanno reinterpretato, ibridandolo, rendendolo un prodotto nuovo. Nel flusso della vita qualcosa si perde e qualcosa si guadagna, sempre. I frutti puri impazziscono, diceva l’antropologo americano James Clifford, per cui parlare di purezza non ha senso alcuno, visto che la regola dell’evoluzione è la mescolanza, la contaminazione. Questo perché l’incontro delle culture crea un contatto che non solo cambia il vecchio, ma crea anche il nuovo. Un nuovo che piano piano si afferma, diventa tradizione prima di venire nuovamente contaminato e ibridato da un ulteriore nuovo arrivo, oppure da un viaggio che lo porta in terre lontane, dove diventa inaspettatamente di casa. 

#4 Confini e frontiere

Uno dei temi più cari al Festival Immagimondo è la differenza tra confini e frontiere, a cui nel 2020 è stata dedicata l’intera edizione.

La distinzione tra confini e frontiere è sottile ma significativa, poiché entrambi i termini sono spesso utilizzati come sinonimi nel linguaggio comune, ma hanno connotazioni e implicazioni diverse.

I confini rappresentano linee di demarcazione ben definite, stabilite e riconosciute formalmente. Delimitano territori, culture e identità. Sono, in questo senso, statici e precisi, fungendo da barriere.

Le frontiere, invece, hanno un carattere più dinamico e meno definito. Storicamente, sono zone di contatto, luoghi dove le diverse culture si incontrano, si mescolano e si influenzano reciprocamente.

Mentre il confine tende a separare, la frontiera invita all’incontro e alla trasformazione. Immagimondo mira ad abbattere i confini per trasformarli in frontiere mobili, flessibili, che non negano le diversità culturali, ma le mettono a confronto, e a costruire nuove identità.

Immagimondo non è dunque solo un Festival di viaggio, ma un’occasione per affrontare temi culturali e di attualità. Vi aspettiamo alla prossima edizione che si terrà a Lecco, Civate. Malgrate e Mandello del Lario dal 4 al 13 ottobre!

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