Risorse per l’insegnamento – Geografie

Registrazioni degli appuntamenti che si sono tenuti in edizioni del festival delle Geografie.
Dentro il fenomeno urbano
Paolo Molinari (geografo) analizza il complesso fenomeno urbano delle metropoli dell’Europa mediterranea, evidenziando la loro specificità (medie dimensioni, forte patrimonio storico) e la crisi dovuta a politiche di austerità, neoliberismo e globalizzazione. Queste dinamiche hanno amplificato le disuguaglianze, bloccato gli investimenti pubblici e portato alla mercificazione dell’abitare e all’overtourism, svuotando i centri storici e mettendo in crisi le reti sociali e il welfare familistico caratteristici della regione.
Fine del Mediterraneo, fine dell’Europa?
Il professor Federico Leonardi sostiene che l’Europa è intrinsecamente legata al Mediterraneo e alla sua capacità di diventare “Mare” globale, definendosi attraverso il controllo strategico di porti e rotte commerciali. La storia europea, originariamente nata sul “confine” tra Asia ed Europa, dipende in realtà dalla ricchezza del Sud dell’Eurasia (il perno della storia mondiale) e dalla dinamica di difesa dalle popolazioni del Nord, con il successivo spostamento forzato verso l’Atlantico dopo la perdita di Costantinopoli.
Le nuove vie della seta tra percorsi locali e scenari globaliIl professor Dino Gavinelli analizza le Nuove Vie della Seta (BRI) come un vasto e complesso progetto multilaterale (non solo cinese) che, superando i confini euro-asiatici, coinvolge oggi oltre 80 paesi, dalle Americhe all’Oceania, attraverso investimenti in infrastrutture materiali e immateriali (terra, mare, telecomunicazioni). Il progetto richiede una lettura multi-scalare (storica, economica, geopolitica) per comprendere come bilanciare gli interessi cinesi di diversificazione (Mar Mediterraneo, “via mediana”) con l’instabilità geopolitica (guerra in Ucraina) e l’opposizione degli Stati Uniti.
Conoscere, disegnare e ripensare il confine
Il professor Dino Gavinelli analizza il confine come concetto geografico fluido e storicamente recente (codificato dal XIX secolo), distinguendolo dalla frontiera (area di transizione/mediazione). La conferenza ne illustra la definizione tripartita (trattato, cartografia, demarcazione) e il suo ruolo complesso come barriera, filtro e fattore di specializzazione in contesti politici, culturali e marittimi.
Viaggio nei paesaggi del cibo globaleIl professor Giacomo Pettenati, Università degli studi di Torino, analizza la natura globalizzata del cibo e la concentrazione del potere in poche multinazionali, nonostante un discorso che nel mondo occidentale è sempre più caratterizzato dalla forte enfasi sul “prodotto tipico”. La conferenza decostruisce la retorica della tipicità (es. Bresaola, Parmigiano) per mostrare come i prodotti locali siano in realtà connessi a filiere internazionali complesse e diseguali.
Turismo, gamification e innovazione territoriale
Il dibattito su turismo, gamification e innovazione territoriale presenta l’uso di videogiochi (Father and Son, Assassin’s Creed) e piattaforme come il Geocaching per coinvolgere i visitatori e direzionare i flussi turistici verso luoghi meno noti, trasformando l’esperienza da passiva a attiva e co-creativa. Questo approccio mira a valorizzare il patrimonio (come siti archeologici o aree come il Sarcidano-Barbagia di Seulo con l’Archeogeotour) e promuovere la sostenibilità e la permanenza dei turisti sul territorio, contrastando fenomeni come l’overtourism e stimolando l’economia locale.
