Immagimondo è un festival dedicato al viaggio in tutte le sue sfaccettature. Sono molti i temi ad esso connessi che amiamo affrontare attraverso molteplici linguaggi e discipline.
#1
Incontro con l’Altro
Uno dei temi che Immagimondo approfondisce fin dalla sua prima edizione è l’incontro con l’Altro, straordinaria opportunità offerta dal viaggio che reputiamo essere una delle esperienze umane più profonde e trasformative.
Ogni destinazione porta con sé un patrimonio di culture, tradizioni e storie che arricchiscono la nostra comprensione del mondo e di noi stessi. Incontrare l’Altro durante un viaggio non significa solo conoscere persone di diverse nazionalità, ma anche confrontarsi con visioni del mondo, valori e stili di vita che possono essere profondamente diversi dai nostri. Questo confronto ci stimola a riflettere su noi stessi, a mettere in discussione i nostri pregiudizi e a sviluppare empatia e tolleranza.
Il viaggio diventa così un ponte tra mondi apparentemente distanti, un’occasione per abbattere barriere e costruire connessioni autentiche. Ogni dialogo, ogni sorriso condiviso, ogni piatto gustato insieme è un piccolo tassello che contribuisce a creare un mosaico di comprensione e rispetto reciproco. In un’epoca in cui le differenze spesso generano conflitti, il viaggio ci insegna che la diversità è una ricchezza da celebrare.
#2
Ambiente e cambiamento climatico
Non è possibile parlare di viaggio senza affrontare il tema del rispetto per l’ambiente e del cambiamento climatico. Viaggiare, che a farlo siano persone o oggetti, ha un impatto significativo sull’ambiente. I trasporti rappresentano una delle principali fonti di emissioni di gas serra, contribuendo notevolmente al riscaldamento globale.
Consapevole di questo aspetto, Immagimondo negli anni ha dato ampio spazio a chi si è avventurato per il mondo usando mezzi pubblici o alternativi come la bicicletta o chiedendo passaggi in barcastop. Inoltre, ha proposto — e continuerà a farlo — numerosi appuntamenti dedicati all’impatto delle attività umane sul cambiamento climatico, alla promozione del turismo sostenibile e al rispetto per l’ambiente.
#3
Ibridazioni culturali
Quando è nato Immagimondo, alla fine degli anni ’90, si stava affermando la globalizzazione, vista da alcuni come minaccia alle culture nazionali e da altri salutata come lo stadio finale dell’evoluzione umana.
Oggi si è visto che con la globalizzazione non c’è stata né la fusione culturale mondiale che ha portato all’omogeneizzazione di massa, né la frammentazione in società intatte, impermeabili all’esterno, ancorate a un passato tradizionale immutabile.
Le persone, come le culture, si sono adattate, hanno preso quel che gli faceva comodo e lo hanno reinterpretato, ibridandolo, rendendolo un prodotto nuovo. Nel flusso della vita qualcosa si perde e qualcosa si guadagna, sempre. I frutti puri impazziscono, diceva l’antropologo americano James Clifford, per cui parlare di purezza non ha senso alcuno, visto che la regola dell’evoluzione è la mescolanza, la contaminazione.
#4
Confini e frontiere
Uno dei temi più cari al festival è la differenza tra confini e frontiere, a cui nel 2020 è stata dedicata l’intera edizione. La distinzione è sottile ma significativa: entrambi i termini sono spesso utilizzati come sinonimi nel linguaggio comune, ma hanno connotazioni e implicazioni diverse.
I confini rappresentano linee di demarcazione ben definite, stabilite e riconosciute formalmente. Delimitano territori, culture e identità. Sono, in questo senso, statici e precisi, fungendo da barriere. Le frontiere, invece, hanno un carattere più dinamico e meno definito: storicamente sono zone di contatto, luoghi dove le diverse culture si incontrano, si mescolano e si influenzano reciprocamente.
Mentre il confine tende a separare, la frontiera invita all’incontro e alla trasformazione. Immagimondo mira ad abbattere i confini per trasformarli in frontiere mobili, flessibili, che non negano le diversità culturali ma le mettono a confronto, e a costruire nuove identità.