22 giugno 2026

Matteo Stella: cinque mesi lungo la Via della Seta

Stella Matteo

Nel panorama dei creator che si dedicano al viaggio, ci sono profili che puntano sulla spettacolarità e altri che scelgono una strada diversa: raccontare il viaggio come esperienza umana prima ancora che come impresa. Matteo Stella, conosciuto sui social con il nome @acrosstheuniverse501, appartiene a questa seconda categoria.

Dietro immagini di montagne, strade sterrate e orizzonti lontani non c’è soltanto un racconto di viaggio. C’è una filosofia costruita attraverso anni trascorsi a stretto contatto con la natura e con ambienti estremi. Nato a Roma, Matteo a 23 anni ha lasciato il percorso aziendale tradizionale e ha trasformato la passione per l’outdoor in una professione: da anni vive a Courmayeur, dove lavora come guida di mountain bike e accompagnatore di media montagna. Nel tempo, le sue esperienze si sono spinte ben oltre i sentieri tradizionali, portandolo verso spedizioni internazionali e lunghi itinerari in bicicletta.

Uno degli aspetti più interessanti del suo percorso è il modo in cui il viaggio diventa strumento di cambiamento personale. Non si tratta semplicemente di raggiungere una meta o accumulare chilometri percorsi. Nei suoi progetti emerge una visione in cui ogni tappa è un’occasione di incontro, ogni difficoltà una prova di adattamento e ogni confine attraversato un momento di crescita.

Negli ultimi anni Matteo ha intrapreso viaggi particolarmente ambiziosi, attraversando Paesi diversi in sella a una bicicletta. Tra le esperienze più significative ci sono la traversata del Sud America da Bogotá fino a Ushuaia in tre mesi e mezzo e il progetto che lo ha visto ripercorrere la Via della Seta da Pechino verso Venezia attraverso il deserto del Gobi, le montagne del Pamir e l’Afghanistan. Sarà proprio questa l’avventura, durata cinque mesi, che racconterà al pubblico di Immagimondo il prossimo 10 ottobre.

In un’epoca in cui tutto sembra richiedere velocità, immediatezza e risultati rapidi, la storia di Matteo Stella suggerisce un’idea diversa: che il valore di un percorso non si misura soltanto dalla distanza percorsa, ma soprattutto da ciò che cambia dentro chi lo attraversa. Forse è proprio questo il messaggio che rende il suo progetto interessante: il viaggio non come fuga, ma come ritorno a una dimensione più autentica del vivere.