15 giugno 2026

Presentiamo il primo ospite: Paolo Malaguti

Paolo Malaguti

Quest’anno Immagimondo ha il piacere di ospitare Paolo Malaguti, scrittore pluripremiato e insegnante. La sua produzione spazia tra la saggistica (Sillabario veneto, 2011) e il libro di viaggio (Lungo la Pedemontana, 2018), tra il romanzo (Piero fa la Merica, 2023, Fumana, 2024) e il fantasy (L’ultimo carnevale, 2019), sempre riscontrando apprezzamenti e distinguendosi per un filo conduttore riconoscibile: la capacità di trasformare il legame con il proprio territorio, il Veneto, in una florida fonte di ispirazione. Questo rapporto si è ulteriormente rafforzato con nuovi progetti come la fondazione della scuola di scrittura creativa Alba Pratalia e, soprattutto, la co-direzione del festival letterario Stati generali della Letteratura in Veneto a Bassano del Grappa.

Sabato 10 ottobre a Civate presenterà il suo ultimo saggio Sentieri Partigiani, pubblicato per Einaudi nel 2026.
Partendo da una faticosa salita al Monte Grappa, con la vista del memoriale bianco sulla vetta, il lettore è subito chiamato a mettere in moto logica e memoria, protagoniste della scrittura di Malaguti. Non si tratta però di un esercizio lineare, ma di una ricerca di eventi dimenticati e sparpagliati, che si scontra con tutti i temi rimasti irrisolti intorno alla Seconda Guerra Mondiale in Italia, con le contraddizioni dei simboli e dei linguaggi pubblici legati alla Resistenza.

Nello stile di Malaguti si riconosce anche l’esperienza del professore che conosce quello che viene studiato e il modo in cui si parla, tra i banchi di scuola, di temi profondi come la cittadinanza e il sacrificio, interrogandosi sulla difficoltà di formare giovani cittadini in un clima politico e sociale di contraddizioni e imbarazzi, e con la costante domanda “cosa avremmo fatto noi?”.

Come ci suggerisce il titolo, la presentazione di Sentieri Partigiani ci calerà nel mezzo di un itinerario, o meglio, di una rete formata da vie segrete e silenziose, cippi e monumenti dimenticati, che scendono dai monti e dalle valli alpine verso la città, verso piazzale Loreto a Milano, in un viaggio spaziale e temporale alla ricerca della libertà e del pensiero critico.